Cultura

“Camminare Roma”, ovvero dodici possibili percorsi da intraprendere fra i mille che questa città si può ancora inventare

Dalla penna di Alessandra Cazzola, laureata in paesaggistica e urbanistica, un corposo taccuino di viaggio nel cuore, e non solo, della Città Eterna. Fra percorsi d’acqua, orologi che scandiscono il tempo della storia, nasoni, vecchie fontane, sacre chiese e donne ribelli


21/06/2021

di LUCIO MALRESTA


Non conoscete la nostra Capitale, oppure l’avete frequentata in maniera distratta o superficiale? Allora non dovete perdervi Camminare Roma a passo lento o veloce: percorsi inconsueti nel cuore della Città Eterna (pagg. 296, euro 14,00), una guida, anzi più di una guida (una specie di ricco taccuino documentale), firmata da Alessandra Cazzola e proposta dall’editore Cinquesensi per Omnes Viae. Una collana di libri di viaggio alternativo che condivide il pensiero Simtur (Società italiana professionisti mobilità dolce e sostenibile) e che ha trovato sostegno nella direzione editoriale dell’eclettico quanto creativo Leonardo Castellucci. 
Insomma,
un modo diverso per confrontarsi con una città che, pur segnata dalle tante ombre di una distratta amministrazione, è capace di regalare al turista una infinità di scoperte seguendo percorsi inusuali, suggeriti però da scelte speciali. Un lavoro capace di coniugare la competenza con la passione, proponendo un ritratto (vogliamo dire un incontro?) che, sebbene a prima vista dal sapore del già vissuto, risulta per contro impreziosito dallo strumento della curiosità e della scoperta. 
Complice la preparazione dell’autrice, architetto specializzato in pianificazione urbanistica e in progettazione del paesaggio. E più precisamente dottore di ricerca in Progettazione paesistica a Firenze e Specialista in Pianificazione urbanistica a Roma. 
Lei che attualmente svolge la sua attività principale presso il Comune di Roma e che quindi la città la conosce bene, tanto da averci ideato iniziative nonché l’intero progetto dell’Urban Walking. Oltre ad aver fondato nel 2019 (“Mi ero resa conto di essere diventata grande”), peraltro sorretta da uno “splendido gruppo di amici”, l’Associazione RomaCammina, che propone attività legate appunto al cammino, grazie alle quali fare sport e scoprire le enormi potenzialità di una città unica al mondo. 
Alessandra Cazzola, si diceva, che per non farsi mancare nulla ama la montagna e le attività outdoor, proponendosi dal 2008 istruttrice di Nordic Walking con la Scuola Italiana, della quale da circa un anno ricopre anche la carica di vicepresidente, oltre che essere diventata nel 2011 Master Trainer. 
La quale Cazzola accompagna con queste parole la sua creatura letteraria: “Mi sono dedicata a questa iniziativa spinta dalla passione che mi lega a Roma, ai suoi innumerevoli scorci, alle sue tante sfaccettature, alle molteplici chiavi di lettura che offre. Così l’ho attraversata in lungo e in largo, accompagnata da persone che, come me, a ogni passo avevano voglia di scoprirla e riscoprirla, traendone spunti, ascoltandone i suoni, leggendone i colori nelle varie stagioni”. Costruendone in tal modo dodici possibili percorsi fra i mille che questa città si potrebbe ancora inventare. 
Ed è quindi sotto il segno della scoperta che si propone questo accattivante lavoro di viaggio, scritto e vissuto da un’autrice che unisce la sua competenza alla passione. Sta di fatto che con lei “entreremo nel percorso dell’acqua, del Tevere, del mare di Ostia, delle fontane storiche, dei nasoni; scopriremo la Roma dei Colli, quella degli orologi che scandiscono il tempo della storia, quella sacra delle chiese e quella profana dei quartieri residenziali; e ancora la Roma Liberty di Coppedé e quella rinascimentale di Michelangelo”. 
Oppure la città in festa fra sacro e profano, i venti chilometri (da fare in due tappe) alla ricerca delle donne ribelli della storia, l’itinerario che si nutre di… piemontesità. Insomma, un incontro inconsueto con una città fin troppo conosciuta che tuttavia consegnerà al lettore un prezioso strumento di nuove curiosità e di nuove scoperte. 
Perché se è vero che Roma si può visitare con una guida tradizionale, è altrettanto vero che si può scoprire e vivere seguendo percorsi dettati anche da scelte speciali. Ed è quanto invita a fare questo accurato lavoro, certamente da non perdere.

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